28 febbraio 2018

L'individuo è sotto processo

L'individuo è sotto processo di Jon Rappoport

L'imputato è rinchiuso in una cella lontana dal tribunale.


PUBBLICO MINISTERO: Vostro Onore, ho un documento scritto dall'imputato stesso.

GIUDICE: Perché lo presenta qui?

PUBBLICO MINISTERO: Parla dell'individuo e puzza di ideali che lo Stato non supporta.

GIUDICE (soffocato dal suo caffè): L'individuo? Quella vecchia tiritera? Pensavo che ce ne saremmo sbarazzati. Lo legga!

PUBBLICO MINISTERO (lettura):
 

Come sempre, torno all'individuo. 
Senza di lui, non c'è alcun significato per la civilizzazione o per il futuro.
Una volta era stabilito che la società e la civiltà esistevano per liberarlo, per rimuovere da lui le catene dello Stato, così che potesse perseguire il proprio destino.  
Questa riuscita era massicciamente contrastata da associazioni, monopoli e cartelli, che cercano il controllo sulle popolazioni.  
Spetta ora all'individuo stabilire il proprio territorio, il proprio potere, la propria virtù.
Facendolo, può accontentarsi di grandi o piccole ambizioni.
Può sviluppare la sua mente come strumento di penetrazione o può dedicarsi ad idee più superficiali.
Può percorrere infinite avventure oppure può occuparsi dei dettagli ordinari di una vita banale.
Dire che queste scelte sono sue è ovvio. Ma è lui che deve farle.
Può immaginare piccoli progressi o può vedere una grande ascesa.
Può imbarcarsi su un numero qualsiasi di piccole navi o può costruire un vascello per se stesso che lo condurrà attraverso un oceano di invenzioni.
Può scoprire quello che già sa o può sviluppare nuove conoscenze.
Costruendo la ricerca del proprio spirito o vivendo in uno stato mentale di assuefazione.
Scoprendo gli impulsi immortali che risiedono nel profondo o nascondendosi tra la folla.

GIUDICE: A dir poco esagerato. Ovviamente è psicotico. Dove ha preso queste idee?

PUBBLICO MINISTERO: Non lo so, signore.

GIUDICE: Devono essere stati i russi.

PUBBLICO MINISTERO: Non l'avevo considerato. Sì, deve essere così. Ovviamente.

GIUDICE: Li abbiamo gia beccati. Reclutano i sempliciotti e li tengono sotto il loro controllo. Stanno cercando di minare il nostro modo di vivere.

PUBBLICO MINISTERO: Raccomando l'ergastolo per l'imputato.

GIUDICE: Recluso a vita in un'istituto di pena. È così ovvio.

PUBBLICO MINISTERO: Forse potremmo trasformarlo.

GIUDICE: Trasformarlo in un doppio agente? Lascerò questo agli psichiatri. Se credono di poterlo fare, potrebbero metterlo alla deriva nelle nostre città e lasciare che possa attrarre altri alla sua causa. Potrebbe aiutarci a identificare i nemici.

PUBBLICO MINISTERO: Un'idea geniale, Vostro Onore.

GIUDICE: Si ricorda i nomi come George Washington, Tom Paine, Thomas Jefferson?

PUBBLICO MINISTERO: Si, più o meno.

GIUDICE: C'erano spie russe che han cercato di sovvertire gli Stati Uniti agli albori del nostro paese. Hanno diffuso idee vili e notizie false al popolo.

PUBBLICO MINISTERO: Notizie false? Questo è un crimine capitale.

GIUDICE: Infatti. Ci sono voluti molti anni ai nostri leader per scoprire tutto questo.

PUBBLICO MINISTERO: Grazie a Dio ora abbiamo un sistema giudiziario forte.

GIUDICE: Tutte le lacune sono state eliminate per fortuna. Il prossimo caso, avanti un altro!

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