5 marzo 2018

Damme er voto ... sono la classe

Dopo aver ascoltato il videocast settimanale di David Icke riflettevo sulla puntualità della votazione del 4 Marzo e su come la maggior parte dei concetti espressi siano scontatamente applicabili anche al Belpaese.


Anche in Italia esiste una classe che sta al di sopra di tutti i partiti politici, indipendentemente da quali siano i loro stendardi o i loro proclami elettorali. Questa classe non rappresenta il popolo che vota ma rappresenta solo se stessa. 
Sempre piu’ persone si rendono conto che la litania perpetuata della scelta politica, in realtà non esiste. Crediamo tutti di essere partecipi di una scelta consapevole per un sistema politico migliore, ma in realtà tutto questo è un inganno.
O almeno è questo che sempre più frequentemente viene percepito da chi deve recarsi alle urne.
Sarà forse un caso che ogni volta viene proposto un movimento o un partito che si dipinge come anti-sistema? Sarà forse un caso che ogni volta qualcuno propone di cambiare scelta per migliorare qualcosa? Ci avete mai pensato?
Qualcuno sostiene che esiste forse una sorta di manipolazione predeterminata. Sicuramente i principi iniziali di molti di questi attivisti possono considerarsi onesti, forse sono fiduciosi di poter fare ciò che dicono di voler fare. Purtroppo alla fine anche loro non hanno il controllo di quel che accade.

Immancabilmente ritratteranno ciò che avevano detto avrebbero fatto.

Consideriamo che politicamente è estremamente semplice dire alla gente tutto ciò che vorrebbe sentir dire da un loro futuro rappresentante politico, Che differenza, però, sarebbe fare e non solo dire. Ogni volta ci sarebbe occasione di rappresentare chi ti dovrebbe sostenere, ogni volta ci sarebbe forse la possibilità di migliorare, ma al di la del proclama elettorale tutto questo non è mai stato fatto. E aggiungo forse mai si farà.
La classe ogni volta che istituiamo elezioni si domanda … per chi questa volta dovrebbero votare? 
La classe cercherà di attrarre i voti di chi naturalmente non voterebbe per loro. 
Già ... domandiamoci ora perchè da diverso tempo (direi però da sempre) non viene mai fatto l'interesse delle persone per cui un tal movimento o partito è stato fondato. Perché la classe politica non rappresenta chi in origine avrebbe dovuto rappresentare? E questo non succede solo in Italia statene certi.

Quindi dovremmo essere un po più svegli e andare al passaggio successivo che non è renderci conto (questo già lo sappiamo vero?) che esiste una classe politica trasversale a tutti i partiti politici, ma che questi una volta eletti pur avendo ripetuto all'infinito che avrebbero fatto lotta contro di essa (la vecchia classe politica o il fantomatico sistema), in realtà sono consapevolmente parte di essa oppure, spesso, controllati da essa.
Sono la classe, sono il sistema. Ora sono diventati parte della classe, parte del sistema, il sistema li ha accolti, li ha fagocitati, li ha indottrinati, li ha manipolati e piegati al proprio volere.

Il sistema politico è una trappola. Ci tiene prigionieri facendoci credere che cambierà qualcosa quando in realtà è consapevolmente messo lì proprio per frenare ogni cambiamento a beneficio della gente.

Come sempre interessante è l'analisi di Paolo Barnard.

Whatever flavor of government emerges in Italy is unlikely to pose an existential threat to the common currency (bloomberg). 

channelsmondo






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