9 marzo 2018

Dipendenze dall'uso dei social

Lavoro nel settore informatico da più di trent'anni e devo ammettere che fino alla fine degli anni 90 era un lavoro piuttosto noioso.

Il ruolo di un informatico all'interno di un'azienda è sempre stato quello di fornire assistenza e manutenzione a tutti i sistemi informatici, includendo installazione, configurazione ed aggiornamenti software di ogni tipo. Noiosissimo.
Fortunatamente con l'esplosione di Internet le cose hanno iniziato a cambiare.
All'inizio era tutto molto affascinante, Internet per tutti, la possibilità di avere un mezzo a disposizione per informare e informarsi. Un sogno.
Ma come tutti i bei sogni, verso la fine della prima decade del nuovo millennio, siamo diventati pienamente consapevoli del fatto che il web, Internet e sopratutto i social, non erano del tutto un mondo così meraviglioso. 
Portavano con se una gran quantità di svantaggi: stavamo  tutti diventando dipendenti da quello che era stato progettato come una rete di interazione, integrazione e di incontro. Oggi la preoccupazione per questa dipendenza è tale che molti dei pionieri di queste tecnologie si sono dedicati a fondare dei centri per l’umanizzazione della tecnologia da dove vengono lanciati dei warning circa i pericoli che loro stessi hanno contribuito a creare.
Snapchat trasforma le nostre conversazioni in righine. I bambini ora misurano in questo modo la loro amicizia. Instagram glorifica la vita perfetta, erodendo l’autostima. Facebook ci segrega tra camere d’eco, frammentando le comunità. YouTube emette automaticamente un video dietro l’altro, anche se mangiate o dormite. Non sono prodotti neutrali. Sono progettati per creare dipendenza.
E se qualcosa crea dipendenza tra gli adulti, cosa farà nella mente dei bambini?

Perchè allora non dare il buon esempio?
Eliminiamo i cellulari e gli schermi dalla tavola familiare. 
Rendiamo la tavola un luogo di incontro, di dialogo, in cui i figli si sentano ascoltati e compresi. 
Se si spengono cellulari e schermi durante i pasti molto meglio, perché così scompare lo stimolo uditivo, e allora non avremo l’impulso di finire per andare a vedere cosa ci siamo persi nel mondo nell’ultima ora. Nessuno dà ciò che non ha. 
E se sono dipendente da Internet, difficilmente potrò educare i miei figli a non esserlo. 
Cerchiamo per un periodo di tempo di eliminare dai nostri dispositivi quelle applicazioni che ci rendono dipendenti. 
Possiamo offrire questi piccoli sacrifici per l’educazione dei nostri figli.  

Perchè non offrire sane abitudini?
Per i nostri figli non c’è miglior giocattolo dei genitori. 
Se diventiamo i loro compagni di avventura non avranno bisogno degli schermi, non saranno prede facili di quelle reti create con l’obiettivo esplicito di intrappolarli. 
Leggiamo loro dei racconti per farli addormentare. 
Andiamo ai musei, in campagna, in un bosco. 
Scaliamo una montagna. 
Giochiamo a calcio, o a softball o a qualsiasi altro sport ci piaccia. 
Ogni momento trascorso insieme a loro li arricchisce profondamente, e conosceranno molti modi di intrattenimento fuori dagli schermi.

Perchè non riprendere il controllo?
Possiamo riprendere il controllo della nostra vita facendo un'attenta osservazione di cosa ci distrae realmente.

- Le notifiche appaiono in rosso perché è un colore accattivamente, che cattura la nostra attezione, ma molte notifiche sono generate da macchine, non da persone. Fanno vibrare continuamente i nostri telefoni per attirarci verso applicazioni di cui non abbiamo veramente bisogno. 
Eliminiamo tutte le notifiche.
- Aprite le applicazioni senza pensarci solo perché è la prima cosa che vedete quando accendete il cellulare? 
Togliete dallo schermo iniziale tutte le applicazioni tentatrici, e lasciate solo quelle per lavorare, come Mappe, Calendario, Note ...
- Lanciate abitualmente applicazioni attraverso scorciatoie? 
Eliminate tutti questi shortcut. Questo vi darà il tempo per pensare “Ne ho davvero bisogno in questo momento? 
 - Tenete il cellulare sul comodino? 
Comprate una sveglia e mettete il cellulare spento fuori dalla stanza. 
In questo modo eviterete di guardarlo ancor prima di alzarvi dal letto.
- Immergetevi nella sindrome di astinenza: è difficile lo so, ormai siamo dipendenti cronici, ma credetemi è una cura molto efficace. 
- Eliminate dal vostro cellulare tutte le applicazioni che vi fanno perdere tempo, e controllatele solo al computer. 
- Inviate note vocali o chiamate anziché inviare messaggi di testo.
Troppo tempo davanti a uno schermo, che sia per mandare un messaggio o giocare con il videogioco preferito, può far male allo sviluppo del bambino e creare persino una sorta di dipendenza, come si sta verificando tra gli adolescenti cinesi. Per questo è importante che i genitori diano dei limiti. Secondo i pediatri dell'American Academy i piccoli non dovrebbero passare mai più di un'ora o due con un dispositivo digitale e mai prima dei due anni di età. Tratto da un articolo del "The New York Times".
Diamo il buon esempio! Lo facciamo soprattutto per i nostri bambini.


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