13 marzo 2018

Sei certo anche tu di non essere ... un impostore?

Viviamo in una società fondata sull’immagine dove ciò che conta è come comunichi e non cosa comunichi. 
Lo so dico ancora una volta un'ovvietà e mi fermo …  oggigiorno l’idea di base è sempre fondamentalmente legata all’uomo che non deve chiedere mai.

Però ti è mai capitato di sentirti un impostore? Prova a pensarci… e quando è capitato? Scommetto che è capitato proprio quando avevi da poco raggiunto un tuo obiettivo.
Si perché non ci si può sentire impostori se non si raggiunge davvero qualche posizione particolare. Un ruolo a cui aspiravamo davvero, un esame passato a pieni voti e cose del genere.
Ma chi si sente un impostore ha, con tutta probabilità, le carte per poter arrivare dove è arrivato, ha avuto le capacità per raggiungere quell'obiettivo. 
Quindi, se uno ha tutte le carte in regola non potrà mai avere la sindrome dell’impostore fino a quando non avrà realmente acquisito le abilità per ricoprire il ruolo che ha. 
Questo è il paradosso di questa moderna società : colui che soffre per la sindrome dell’impostore non è affatto un impostore mentre colui che invece lo è non ha mai ragione di soffrirne!
Forse più che sentirsi impostori, probabilmente non ci sentiamo all'altezza e ... in realtà siamo in parecchi a non sentirci all’altezza di questo o quel ruolo che ci hanno attribuito.
Forse quando acquisisci consapevolezza, quando più sai, probabilmente è proprio quello il momento in cui inizi a chiederti se sei un impostore, perchè sempre più sai e meno sai. 
Sembra assurdo ma è esattamente così. 
Esistono ovviamente i limiti oggettivi e uno di questi è quello che non potrai mai conoscere tutto di una certa materia.
Ed una buona flessibilità mentale include sempre la consapevolezza del non sapere, ... quel so di non sapere … perché in realtà so così tanto da esserci finalmente arrivato.
Consapevolezza di sé significa avere a che fare con il conoscere se stessi, consapevoli significa saper identificare i propri punti di forza e le proprio debolezze, i propri bisogni e i propri desideri.
Questo  bel discorso perchè facendo quattro chiacchiere in compagnia mi sono sentito chiedere: ma tu sei certo che come blogger non sei un influencer? considera che se non ti senti un influencer potresti essere etichettato come impostore!
Bah, sinceramente non ho saputo rispondere a questa domanda con convinzione, perchè ritengo certamente di essere una di quelle persone che piace a molti, perchè ho si molti amici, un lavoro che mi piace e cose del genere ma, personalmente non ho particolari aspirazioni di successo, non mi interesserebbe mai essere un vip, o come oggi si suol dire un influencer. Non vorrei di sicuro essere la Chiara Ferragni di turno.

Però forse ancora non lo so, ma potrei essere sempre stato considerato un influencer dalle persone che mi circondano. Ho capito! Si si, io sono il solo ed unico l'influencer dei miei due figli.

channelsmondo 

Nessun commento:

Posta un commento

R.I.P.

Abitava nel nostro stesso piccolo paese di provincia, aveva qualche anno più dei miei genitori. Era un cugino di mia madre. Io lo vedevo sem...